Viola di mare…

Finalmente sono riuscita a vedere questo film che mi aveva incuriosito nei mesi scorsi quando è uscito.

L’ho trovato tenero e struggente….  ho sentito il linguaggio universale dell’amore vero, profondo, che supera ogni ostacolo….

Mi chiedo perchè un film così bello sia passato quasi in sordina….?

Non sarà che il perbenismo imperante predilige le volgarità dei soliti films natalizi all’amore….. quando è omosessuale!!!

Vecchia…………

Prendo atto che quelle che fino ad ora ho chiamato “Speranze” sono  “Illusioni”…

Sto diventando vecchia!!!

Leggendo il libro di Carofiglio “Ragionevoli dubbi” ho trovato questa frase che sembra un po’ la sintesi del mio stato d’animo in questo post.

Provavo un misto di tenerezza, di vergogna e nostalgia. Pensai che sarebbe stato bello se quel grumo profondo e limaccioso di dolore per Margherita fosse scomparso, come per magia; e che sarebbe stato bello innamorarmi spensieratamente di Natsu. Pensai che sarebbe stato bello fantasticare sul futuro, su giorni e notti passati insieme. Su tante cose. probabilmente non per lei, ma per l’idea stessa dell’amore e del gioco della vita che non si rassegna.