Auguri a Noi!!!

Forever Young Bob Dylan

May God bless and keep you always,

May your wishes all come true,

May you always do for others

And let others do for you.

May you build a ladder to the stars

And climb on every rung,

May you stay forever young,

 

Forever young, forever young,

May you stay forever young.

May you grow up to be righteous,

May you grow up to be true,

May you always know the truth

And see the lights surrounding you.

May you always be courageous,

Stand upright and be strong,

May you stay forever young,

Forever young, forever young,

May you stay forever young.

May your hands always be busy,

May your feet always be swift,

May you have a strong foundation

When the winds of changes shift.

May your heart always be joyful,

May your song always be sung,

May you stay forever young,

Forever young, forever young,

May you stay forever young.

Per sempre giovane

Possa Dio benedirti e proteggerti sempre

Possano tutti i tuoi desideri diventare realtà

Possa tu sempre fare qualcosa per gli altri

E lasciare che gli altri facciano qualcosa per te

Possa tu costruire una scala verso le stelle 

E salirne ogni gradino

Possa tu restare per sempre giovane

Per sempre giovane per sempre giovane

Possa tu restare per sempre giovane

Possa tu crescere per essere giusto

Possa tu crescere per essere sincero

Possa tu conoscere sempre la verità

E vedere le luci che ti circondano

Possa tu essere sempre coraggioso

Stare eretto e forte

E possa tu restare per sempre giovane

Per sempre giovane per sempre giovane

Possa tu restare per sempre giovane

Possano le tue mani essere sempre occupate

Possa il tuo piede essere sempre svelto

Possa tu avere delle forti fondamenta

Quando i venti del cambiamento soffiano

Possa il tuo cuore essere sempre gioioso

Possa la tua canzone essere sempre cantata

Possa tu restare per sempre giovane

Per sempre giovane per sempre giovane

Possa tu restare per sempre giovane

Fu un….Perfect day

Fu tutto perfetto!!! Come posso dimenticare…

Ho fame dalla tua bocca

Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l’alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.

Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.

Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell’aitante volto,
voglio mangiare l’ombra fugace delle tue ciglia

e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe.

P. Neruda

 

Mamma Gianna….

L’altro giorno mentre sorseggiavo un caffè con mia madre… mi sento dire:” Gianna Nannini all’alba dei 53 anni presto sarà mamma!!!”

Con naturalezza le rispondo che mi sembra una bellissima notizia…. ma lei mi incalza sollevando tutte le sue perplessità circa la differenza di età tra la cantante ed il nascituro. Ribadisco allora che la Nannini non è una povera sprovveduta ma una musicista colta ed intelligente, realizzata professionalmente che fa shopping a Londra e che potrà avere a disposizione tutti i migliori medici d’europa per seguire la sua gravidanza… e tutti i consigli per crescere ed educare nel migliore dei modi il suo bimbo.

Hai fatto bene Gianna…. la maternità è l’esperienza più appagante per una donna!

Mille auguri!!!

Amore e bellezza…

L’amore apre occhi e cuore sulla bellezza del mondo

 

L’amore apre occhi e cuore sulla bellezza del mondo

Per quasi tutti l’esperienza della bellezza, della rivelazione della bellezza avviene solo eccezionalmente o in certi periodi della vita. È quello che provano la madre o il padre quando hanno i bambini piccoli. Allora ogni giorno, ogni volta che li guardano restano stupiti e commossi dalla straordinaria grazia dei loro corpi, dei loro gesti, dei loro sguardi. È una continua sorpresa, una continua scoperta della bellezza, che diventa bisogno di abbracciarli, di baciarli per trattenere qualcosa di loro in te. Ma lo stesso capita quando sei innamorato e osservi incantato il volto, il corpo, il modo di parlare, di camminare della persona amata e sei grato che ti sia stato concesso un tale dono, un tale incredibile privilegio.

Ma l’amore ci rende capaci di vedere anche la bellezza del mondo che ci circonda. Qualcuno dice che è una illusione, che quando siamo innamorati proiettiamo sul mondo le nostre fantasie, ma io credo invece si potenzino le nostre capacità di vedere e di sentire. La mamma che gioca felice con il suo bambino percepisce con maggior intensità il colore dei suoi giocattoli, sente più distintamente il cinguettio degli uccelli. E quando fai un viaggio con la persona di cui sei innamorato scopri, come una rivelazione, la stupefacente bellezza delle case della città che visiti, l’incanto delle scogliere che precipitano sul mare, l’incendio di un tramonto o la sublime poesia di una cattedrale, di un chiostro che non avresti mai guardato. E tutto si moltiplica se ne parli, se condividi questi pensieri e queste emozioni col tuo amato.

E, quando cogliamo la bellezza di un paesaggio o di un’opera d’arte da soli, abbiamo una esperienza che è in qualche modo affine al rapimento amoroso. In quell’istante è come se cadessero le barriere che ci isolano dal mondo e l’essenza dell’oggetto irrompe, si impossessa di noi. Come nell’amore quando entriamo in contatto diretto con la natura profonda dell’altro, ne cogliamo l’incredibile, stupefacente unicità.

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Non c’è da meravigliarci perciò se l’amore ci conduce a vedere la bellezza. Perché ci apre gli occhi, ci spalanca il cuore, ci pone in rapporto diretto con la realtà. Avviene l’opposto se invece siamo chiusi in noi stessi, tristi, rancorosi, diffidenti, perché quando il nostro cuore è chiuso, sono chiusi anche i nostri occhi. E possiamo passare davanti alle più stupefacenti meraviglie naturali, alle più sublimi opere d’arte senza vedere, senza sentire.

Francesco Alberoni
24 maggio 2010 Corriere della Sera

Ho trovato questo articolo così vero da sentire il bisogno di riportarlo integralmente…

I dubbi dell’amore…

I dubbi…..

Se una mattina io
mi accorgessi che con l’alba sei partito
con le tue valigie verso un’altra vita
riempirei di meraviglia la città
Ma forse dopo un po’
prenderei ad organizzarmi l’esistenza
mi convincerei che posso fare senza
chiamerei gli amici con curiosità
e me ne andrei da qua
Cambierei tutte le opinioni
e brucerei le foto
con nuove convinzioni
mi condizionerei
forse ringiovanirei
e comunque ne uscirei
non so quando (quando)
non so come
Ma se domani io
mi accorgessi che ci stiamo sopportando
e capissi che non stiamo più parlando
ti guardassi e non ti conoscessi più
io dipingerei di colori i muri
e stelle sul soffitto
ti direi le cose che non ho mai detto
che pericolo la quotidianità
e la tranquillità
Dove sei, come vivi dentro?
C’e’ sempre sentimento
nel tuo parlare piano
e nella tua mano
c’e’ la voglia di tenere
quella mano nella mia
Tu dormi e non pensare
ai dubbi dell’amore
ogni stupido timore e’ la prova che ti do
e rimango e ti cerco
non ti lascio più
non ti lascio più

Vita quotidiana…

 

Canzone Della Vita Quotidiana

Inizia presto all’ alba o tardi al pomeriggio,
ma in questo non c’è alcuna differenza,
le ore che hai davanti son le stesse, son tante,
stesso coraggio chiede l’ esistenza..

La vita quotidiana ti ha visto e già succhiato
come il caffè che bevi appena alzato
e l’ acqua fredda in faccia cancella già i tuoi sogni
e col bisogno annega la speranza
e mentre la dolcezza del sonno si allontana,
inizia la tua vita quotidiana…

E subito ti affanni in cose in cui non credi,
la testa piena di vacanze ed ozio
e non sono peggiori i mali dei rimedi,
la malattia è la noia del lavoro:

fatiche senza scopo, furiose e vane corse,
angosce senza un forse, senza un dopo,
un giorno dopo l’ altro il tuo deserto annuale,
con le oasi in ferragosto e per Natale,
ma anno dopo anno, li conti e sono tanti
quei giorni nella vita che hai davanti..

Ipocrisie leggere, rabbie da poco prezzo,
risposte argute date sempre tardi,
saluti caldi d’ ansia, di noia o di disprezzo
o senza che s’ incrocino gli sguardi,

le usate confidenze di malattie o di sesso
dove ciascuno ascolta sol se stesso:
finzioni naturali in cui ci adoperiamo
per non sembrar di esser quel che siamo.
Consolati pensando che inizia e già è finita
questa che tutti i giorni è la tua vita…

Amori disperati, amori fatti in fretta,
consumati per rabbia o per dovere
che spengono in stanchezza con una sigaretta
i desideri nati in tante sere,

amori fatti in furia, ridicolo contrasto,
dopo quei film di fasto e di lussuria,
rivincita notturna dove, per esser vero,
l’ uno tradisce l’ altro col pensiero:
son questi che tu vedi, che vivi e che hai d’ attorno
gli amori della vita d’ ogni giorno…

Le tue paure assidue, le gioie solitarie,
i drammi che commuovon te soltanto,
le soluzioni ambigue, i compromessi vari,
glorie vantate poi di tanto in tanto,

i piccoli malanni sempre più numerosi,
più dolorosi col passar degli anni,
la lotta vuota e vana, patetico tentare
di rimandare un poco la vecchiaia…
E poi ti trovi vecchio e ancor non hai capito
che la vita quotidiana ti ha tradito…