Giappone nel cuore…

“Che avevo paura è dir poco. Mi sentivo nudo, vulnerabile. Una sensazione estremamente sgradevole. Il buio brulicava di particelle cariche di una violenta energia. Strisciavano verso di me come serpenti, ma non potevo vederle. Ero impotente. Il buio sembrava entrarmi dentro attraverso i pori della pelle.”

Haruki Murakami, Dance Dance Dance pag. 99

Annunci

aNobii N°2

Ecco in tempo reale il mio secondo incontro anobiiano…

Intanto complimenti al cuoco che ha preparato piatti prelibati sia per gli amici vegetariani e vegani che per i soliti

onnivori… me compresa!!!

 http://www.alcantonedellamusica.it/

Eccoci la serata inizia !
Julian ci legge un brano di Sara ricchi premi e di e noi seduti alla tavola di re artu.

Scarabea ci introduce ad un racconto breve di Luigi Pirandello “Sogno di Natale”
Anima mia lontana, errante. Era festa dovunque. Mi pareva di andare frettoloso per quelle vie. E nel sogno per quelle vie deserte. In preda ad una tristezza infinita. Instintivamente mi arresi. La tua anima è ingombra. Qui senza requie e senza posa. Devo da mane a sera rompermi la testa.

EmmaVittoria | Dec 23, 2010 Segnala un abuso
Randagio legge una poesia di
Gianni Rodari, “Il mago di Natale.”
S’io fossi il mago di Natale farei spuntare un albero di Natale in ogni casa. Ma non l’alberello finto. E sui rami i magici frutti, regali per tutti. In via del Tritone, l’albero del panettone. La magia è appena cominiciata.

 

EmmaVittoria | Dec 23, 2010 Segnala un abuso
Alice felice, Alfredo Cattapiano “Calendario. Le feste, i miti, le leggende e i riti dell’anno”. Il nuovo sole era stato … La luce al mondo. Queste feste spettacolari.

Fannie Flagg “La torta di caramello in paradiso” .Posso fare un’altra domanda o era la mia ultima possibilità ? Annuì pensosamente. Sii serio.Un dono da noi a voi con tanto affetto. La vita non è altro che un dono da godere.

EmmaVittoria | Dec 23, 2010 Segnala un abuso
Leonessa ci porta la sua idea di Natale. “Il velo nero” di Rick Moody. Mi facevo beffa delle tradizioni delle festività. Il rigurgito di liquidi. Lo spreco e l’eccesso. Il Natale era il contachilometri della distanza tra le persone.

“La leggenda di Natale” di Fabrizio De André. E venne l’inverno che uccide il colore e un babbo Natale che parlava d’amore e d’oro e d’argento splendevano i doni ma gli occhi eran freddi e non erano buoni.

EmmaVittoria | Dec 23, 2010 Segnala un abuso
Lu si scusa perchè gli occhiali non sono i suoi. “Neve” poesia di Amelia Rosselli. Sciame di motori squillanti. Una radunata di bravate. Nevica fuori. E non fosse che ora el lacrime sono asciutte come la neve. Si tratta di un’imboscata.
“Collasso” sempre di Amelia Rosselli.
Sono i fiocchi di neve decaduti. Il male dilaga. Bocconi dineve. Burrascoso perdersi e ritrobvarsi per le vie della ragione. la neve ha quasi finito di sperare.
Antonia Pozzi “Neve”
Turbini di neve fredda sull’anima. Triste anima, povera anima.
Antonia Pozzi “Inverno lungo”. Per un raggio di sole non è uno sgelo. I bimbi vestiti di panno rosso. Una lastra lucente, dura.

 

EmmaVittoria | Dec 23, 2010 Segnala un abuso
Donatella da “Piccole donne” Jo fu la prima a svegliarsi. Fece scivolare la mano sotto il cuscino cavando un libricino. Prezioso quel loro unico regalo. E le 4 ragazze si misero a …. Margaret di natura pia e dolce.

 

EmmaVittoria | Dec 23, 2010 Segnala un abuso
EmmaVittoria da “Racconti di Adulteri disorientati” di Juan José Millas Ma a causa di un’inesplicabile confusione mise sotto l’albero di Natale di una il regalo dell’altra. Asciugacapelli per la moglie e Giarrettiera per l’amante …. scambi di doni natalizi . Usare il phon come oggetto del desiderio … provate ad immaginare . Doppia vita a volte può creare confusioni !!! chiamare la moglie con il nome dell’amante . Eccitazione sessuale irrefrenabile, cercando di …… in cucina “ma non scop…..o mai ! ” .
Il finto vibratore “l’asciugacapelli” divenne un oggetto contundente !!

 

EmmaVittoria | Dec 23, 2010 Segnala un abuso
Albi conclude la serata con una poesia di Marianne Williamson e Nelson Mandela.
La nostra paura più profonda non è essere inadeguati. La nostra paura più grande è che noi siamo al di là di ogni misura. Chi sono io per essere brillante, magnifico, pieno di talento, favoloso ? Il tuo giocare a sminuirti non Noi siamo fatti per risplendere.

 

EmmaVittoria | Dec 23, 2010

e mille Auguri agli amici!!!

 

Più ricca…………..

 

Ieri sera ho avuto una serata speciale… Ho incontrato un gruppo di lettori che come me, fanno parte della community di Anobii. L’argomento della serata era “l’Amore” come avrei potuto mancare…?

Ogni partecipante era invitato a portare uno o più libri sull’argomento e  a condividerne con i presenti il contenuto.

Io ho portato “Il museo dell’innocenza” di Pamuk di cui avevo già scritto qui…. (https://incognita2.wordpress.com/2010/01/12/il-museo-dellinnocenza/)

Grazie ai miei preparatissimi compagni d’avventura ho scoperto Erri De Luca poeta, e non solo scrittore; che non posso esimermi dal leggere “Molte vite un solo amore” di B. Weiss le poesie di Giovanni Raboni; “Amor de osei” di Uliana; Katayama e il suo “Gridare amore dal centro del mondo”…. e poi ancora i racconti di Carvar, le lettere d’amore di W. Neill e anche il “Cantico dei cantici” della Bibbia…

Inoltre,  ho mangiato, bevuto, riso, scherzato con…

  • Randagio 
    Ranawinki 
    Lu 
    LittleBee 
    nerazzurra 
    Leonessa
    Scarabea 
    Cherie
    Alicefelice 
    Albi 
    Moscanna 
    Filo   
    Sonia  
    Leo

Grazie…. grazie a voi mi sento più ricca!!!

Hobby…

“Non fa niente. Anzi credo che sia tu che io dobbiamo tirare fuori ancora di più la cosa che abbiamo chiuse dentro. Perciò se devi sfogare le tue emozioni con qualcuno, preferirei che lo facessi con me. Servirà a capirci meglio tutt’e due.”
“E se tu mi capissi, questo a cosa porterebbe?”
“Non è questo il punto”, dissi, “non è una questione di “a cosa porterebbe”. Nel mondo ci sono persone che amano sapere tutto sulla tabelle orarie, e passano intere giornate a confrontarle. O gente a cui piace fare costruzioni coi fiammiferi, capace di costruire navi di un metro fatte tutte di fiammiferi. Allora che c’è di strano se nel mondo c’è uno che è interessato a capire te?”
“Come una specie di hobby?” disse Naoko perplessa.
“Se vuoi puoi chiamarlo così. Persone meno fantasiose lo chiamerebbero affetto, amicizia. Però se tu vuoi chiamarlo hobby, non c’è niente di male.”

da “Norwegian wood Tokyo Blues” Murakami Haruki

La fatica della verità…

Devo documentarmi…. da qualche tempo mi interrogo su quanto la nostra società ci stia assuefacendo alla menzogna. Dalle più piccole ed innocue alle più  importanti e sconvolgenti pare che nessuno senta più il “Bisogno della sincerità”. Non  sono una moralista, e non faccio questa valutazione per giudicare ma semplicemente per comprendere…. Ogni giorno aprendo una pagina di cronaca ci si rende conto quanto l’oggettività abbia fatto il suo tempo e  come, a suon di piccoli ritocchi,  anche la più semplice notizia assume connotazione politica, o comunque di parte a scapito dei “fatti” che perdono di significato.

Anche nel privato: per la quiete familiare, per non scatenare discussioni interminabili, per non affrontare problemi latenti, o ancora, per renderci più interessanti agli occhi degli altri…

Leggerò “Breve storia della bugia” di Bettetini Maria sembra proprio illuminante:

1. La bugia: cos’è, come si dice, perché si dice: La bugia: premesse; Chi dice le bugie?; Platone e Aristotele; Definizioni e classificazioni; Da Agostino all’Occidente tutto; La bugia è definita; Riserve mentali; Bisogna essere almeno in due; La bugia impossibile, perché inutile; Bisogna andare d’accordo; Le condizioni ideali; Padri e figli della menzogna
2. La bugia proibita: Povero burattino; La menzogna: violenza sociale e oltraggio a Dio; Sinceri nella vita e nelle parole; Non tutte le bugie sono gravissime; La menzogna è salvata; Dal moltiplicarsi delle intenzioni; Altri nemici delle bugie; Il rigore di Kant; Difesa legittima?
3. Elogio della bugia: Popoli di mentitori; Parole per giocare; L’arte della menzogna; Mentono gli dei?; Mentono gli spiriti; Bugia e sacrilegio; Menzogna e follia; Il privilegio del principe; Bugie per sopravvivere; Bugie per saper vivere; Onesto è dissimulare; Menzogna e verità fuori dalla morale; White lais, le “bugie pietose “; Dottore, mi dica la verità
4. Le bugie che hanno fatto la storia e le verità che hanno ingannato: Mentire per legge; Controllare la menzogna; La patente: ciò che è detto molte volte diventa vero; La forza del falso; Falsi d’autore; Quando il falso costruisce il diritto: la fictio iuris; Ancora storia e menzogne; La forza del vero; La forza dell’ipotesi: le bugie della scienza
5. La bugia che diverte: ; Divini e dolcissimi inganni; Si sa, è finito; Però bisogna essere tutti d’accordo; Quando il finito rende migliore il vero; Quando si fa finta di dire il vero; Bugiardi e protagonisti; Lelio e Arlecchino; Amleto e Dylan Dog.

http://www.recensionifilosofiche.it/crono/2002-03/bettetini.htm#autore

E pensare che la frase del Vangelo che ho sempre preferito era, è e rimane: “La verità vi rende liberi”.

Salvami

Il museo dell’innocenza….

“…Baciarsi per noi non era più, come durante i nostri primi incontri, solo qualcosa di eccitante a cui ci abbandonavamo per conoscerci e per sperimentare i nostri corpi, per esprimere l’attrazione reciproca che provavamo, ma era un gesto che facevamo per il nostro piacere, per il piacere che ci regalava in sè, e di cui, un bacio dietro l’altro, scoprivamo con meraviglia la sua vera essenza. Per la prima volta nelle nostre vite capivamo che ogni bacio, oltre alle nostre bocche bagnate, alle nostre lingue, entrava in gioco qualcos’altro: i nostri ricordi. Così, ogni volta che la baciavo, prima baciavo lei, poi il ricordo di lei, poi aprivo gli occhi per un istante, li richiudevo e di nuovo baciavo lei ed il ricordo di lei…. ”

“Questi primi baci, il rito dell’amore che lentamente si sarebbe sviluppato tra noi, i suoi  particolari, mi svelarono i primi indizi di un’inedita intimità e di una felicità nuova anche per me. Era lo schiudersi di una porta del paradiso, una condizione che in questa vita si raggiunge raramente. I nostri baci sembravano iniziarci non solo al piacere carnale e a un crescente desiderio sessuale, ma ci  conducevano in una dimensione temporale sconfinata, che si estendeva ben al di là dei pomeriggi di primavera che stavamo vivendo”.( pag 50-51)

Orhan Pamuk

Adriana Calcanhotto — Devolva-me – Clipe Oficial