Equilibrio… precario

“Per mantenere il proprio equilibrio è bene che molti

non si guardino dentro.”

Giovanni Soriano, Finché c’è vita non c’è speranza, 2010

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Il diritto al PIACERE……

Oggi è la giornata internazionale contro l’infibulazione. Questa pratica orrenda provoca ancora oggi 3.000.000 di mitulazioni l’anno!

Una forma schiavitù inconcepibile… generata da una mentalità arcaica e gretta che considera la donna in un oggetto privo di libertà e di ogni diritto ad una propria sessualità.

…Natele’10

Eppure… anche se il mio pensiero natalizio si riassume in questa frese…

Mi facevo beffe delle tradizioni delle festività. Era il Natale stesso che per diversi anni aveva provocato in me il rigurrgito di liquidi, il filo d’argento sullo stesso albero ogni anno, lo spreco e l’eccesso, la tristezza, il peso della coscinza sporca. Il Natale era un contachilometri della distanza fra le persone.
Rick Moody, Il velo nero

Ho fatto un bellissimo albero….. 🙂

P.s.: Ascolto “Guarda L’alba” Carmen Consoli

Fu un….Perfect day

Fu tutto perfetto!!! Come posso dimenticare…

Ho fame dalla tua bocca

Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l’alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.

Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.

Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell’aitante volto,
voglio mangiare l’ombra fugace delle tue ciglia

e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe.

P. Neruda

 

Agosto…

Mentre mi immaginate sdraiata su qualche spiaggia esotica intenta a sorseggiare drink e cocktail inebrianti… io sono assorbita dal  make up della mia casa. Ho  trasformato la zona notte  in un ambiente soft dai colori pastello, o meglio, color lilla- glicine… o come dicono i miei figli color “MUCCA MILKA”… Nonchè la zona giorno in toni di giallo così da trasmettere  energia e voglia di fare…

Nulla di straordinario quindi… solo “bassa manovalanza” ma  il risultato devo dire mi appaga parecchio……..

Ciaooooooooooooo

Ex….

Leggo i giornali e mi trovo davanti ad un bollettino di guerra: ogni giorno una  donna muore per mano di un ex amore!!! 

Non mi spiego PERCHE’… quando un amore finisce… le donne  riescano, pur sopraffatte dal dolore, a controllarsi, ad esplorare il dolore, ad elaborarlo e, nei casi più fortunati ,a sublimarlo in qualcosa di bello e di grande…

L’uomo  come reagisce all’abbandono? UCCIDE!

Forse si finisce per  dimenticare l’amore…  si  ingigantisce il proprio orgoglio e  le  ferite di questo “orgoglio malato” trovano pace solo nel sangue!!!

Ci deve esssere un modo per interrompere questa assurda catena di violenza……..

Vecchia…………

Prendo atto che quelle che fino ad ora ho chiamato “Speranze” sono  “Illusioni”…

Sto diventando vecchia!!!

Leggendo il libro di Carofiglio “Ragionevoli dubbi” ho trovato questa frase che sembra un po’ la sintesi del mio stato d’animo in questo post.

Provavo un misto di tenerezza, di vergogna e nostalgia. Pensai che sarebbe stato bello se quel grumo profondo e limaccioso di dolore per Margherita fosse scomparso, come per magia; e che sarebbe stato bello innamorarmi spensieratamente di Natsu. Pensai che sarebbe stato bello fantasticare sul futuro, su giorni e notti passati insieme. Su tante cose. probabilmente non per lei, ma per l’idea stessa dell’amore e del gioco della vita che non si rassegna.

Il profumo dell’acacia…

 

Il tepore dell’aria di queste serate è pervaso del profumo, dolce e delicato dell’ acacia che, trasforma il luogo in cui abito, in un posto delizioso, quasi magico. Prendo a prestito un frammento di questa poesia di Kipling per descriverne meglio sensazioni ed emozioni…

“Sono gli odori, più che suoni e visioni,

che ti spezzano le corde del cuore

danno fiato, a notte, a paurose voci

che bisbigliano: “Ritorna vecchio mio!”.

Dev’essere per questo che le cose grandi

passano, e le piccole rimangono, come

quel profumo di acacia lì nei pressi di Lichtenberg (…)”

“Lichtenberg” Kipling