Giappone nel cuore…

“Che avevo paura è dir poco. Mi sentivo nudo, vulnerabile. Una sensazione estremamente sgradevole. Il buio brulicava di particelle cariche di una violenta energia. Strisciavano verso di me come serpenti, ma non potevo vederle. Ero impotente. Il buio sembrava entrarmi dentro attraverso i pori della pelle.”

Haruki Murakami, Dance Dance Dance pag. 99

Max Gazzè live

l’uomo più furbo del mondo
conquistatore instancabile e attento
ha avuto donne di tutti i paesi
donne che aspettano il ritorno
l’unica donna che ha tanto amato
gli ha voltato lo sguardo
un incontro all’ultimo bacio
con lei non poteva rifarlo
negli occhi di tutte le donne del mondo
quando le accarezza
cerca lei
che non vuole più l’uomo più furbo

l’uomo più furbo del mondo
fuma tre pacchi di sigari al giorno
gli bruciano gli occhi dal fumo e dal pianto
come il pianto che non scenderà mai
per lei con cui non può più stare
per lei con cui non può parlare
perché lei uccisa dal rancore
gli ha negato per sempre l’amore

negli occhi di tutte le donne del mondo
quando le accarezza
cerca lei
che non vuole più l’uomo più furbo

l’uomo più furbo del mondo
può avere tre o quattro donne al secondo
quella sera torna a casa da solo
scaccia gli sguardi come scaccia le zanzare
e rinuncia al suo amore di sempre
che non potrà mai scordare

negli occhi…

Sabato sono stata la concerto di Max Gazzè…. l’ho trovato ottimo musicista… con quel toccocaratteristico di dolcezza ed eleganza…. le pessime foto sono mie e del mio cell.

Il diritto al PIACERE……

Oggi è la giornata internazionale contro l’infibulazione. Questa pratica orrenda provoca ancora oggi 3.000.000 di mitulazioni l’anno!

Una forma schiavitù inconcepibile… generata da una mentalità arcaica e gretta che considera la donna in un oggetto privo di libertà e di ogni diritto ad una propria sessualità.

Scarpette rosse…

Non ho avuto tempo prima….. arrivo in ritardo sul giorno della memoria ma nella mostra allestita a scuola di mia figlia ho letto questa poesia… e non posso non riportarla qui…. Quanto ho pianto  in questi giorni…. non c’è nulla da fare… non mi abituo ad un simile strazio!!!


C’è un paio di scarpette rosse

C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede
ancora la marca di fabbrica
Schulze Monaco.
C’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio
di scarpette infantili
a Buchenwald.

Più in là c’è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald
servivano a far coperte per i soldati
non si sprecava nulla
e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas.
C’è un paio di scarpette rosse,
di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald
erano di un bimbo di tre anni
forse di tre anni e mezzo.
Chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto
lo possiamo immaginare;
si sa come piangono i bambini.

Anche i suoi piedini
li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’eternità
perché i piedini dei bambini morti
non crescono .
C’è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
perché i piedini dei bambini morti
non consumano le suole…

JOYCE LUSSU

Acida…….

Davvero così non voglio diventare…..

L’anno scorso lessi un bellissimo articolo di Alberoni ( https://incognita2.wordpress.com/2010/05/29/amore-e-bellezza/)che riportai qui sul blog, nel quale si evidenziava come l’amore, l’innamoramento  ci apre il cuore, ci rende più attenti e sensibili alle bellezze del mondo. Era che il mio cuore si è strasformato una pietruzza smozzicata dal tempo, spero e mi auguro di non trasformarmi in una strega acida.

Purtroppo succede… l’ho riscontrato personalmente nei miei rapporti d’amicizia: un amore finito fa emergere il peggio di te!

Intuisco le dinamiche che stanno dietro a questo orribile reazione, comprendo la delusione, l’amarezza, l0 sforzo per convogliare le poche energie vitali nel “darsi un tono”… Ma poi mi dico:”perchè gli altri devono pagare per le nostre sofferenze?”

Spero di farcela ad essere quella di sempre… L’amica magari un po’ assillante ma sempre pronta ad ascoltare, a dare un consiglio anche quando sa benissimo che non verrà  mai messo in pratica… La persona sulla quale puoi sempre far conto; Colei che è  felice per le gioie altrui, che ignora e non vorrà mai scoprire il significato della parola “ invidia”.

E davvero raccapricciante sentire quel ghigno di soddisfazione… sfuggire al tuo interlocutore quando racconti le tue disavventure… Ti ferisce veramente “troppo” sentirti evidenziare solo gli aspetti negativi delle tue vicissitudini…

No … Acida non voglio davvero diventare!!!

…Natele’10

Eppure… anche se il mio pensiero natalizio si riassume in questa frese…

Mi facevo beffe delle tradizioni delle festività. Era il Natale stesso che per diversi anni aveva provocato in me il rigurrgito di liquidi, il filo d’argento sullo stesso albero ogni anno, lo spreco e l’eccesso, la tristezza, il peso della coscinza sporca. Il Natale era un contachilometri della distanza fra le persone.
Rick Moody, Il velo nero

Ho fatto un bellissimo albero….. 🙂

P.s.: Ascolto “Guarda L’alba” Carmen Consoli

aNobii N°2

Ecco in tempo reale il mio secondo incontro anobiiano…

Intanto complimenti al cuoco che ha preparato piatti prelibati sia per gli amici vegetariani e vegani che per i soliti

onnivori… me compresa!!!

 http://www.alcantonedellamusica.it/

Eccoci la serata inizia !
Julian ci legge un brano di Sara ricchi premi e di e noi seduti alla tavola di re artu.

Scarabea ci introduce ad un racconto breve di Luigi Pirandello “Sogno di Natale”
Anima mia lontana, errante. Era festa dovunque. Mi pareva di andare frettoloso per quelle vie. E nel sogno per quelle vie deserte. In preda ad una tristezza infinita. Instintivamente mi arresi. La tua anima è ingombra. Qui senza requie e senza posa. Devo da mane a sera rompermi la testa.

EmmaVittoria | Dec 23, 2010 Segnala un abuso
Randagio legge una poesia di
Gianni Rodari, “Il mago di Natale.”
S’io fossi il mago di Natale farei spuntare un albero di Natale in ogni casa. Ma non l’alberello finto. E sui rami i magici frutti, regali per tutti. In via del Tritone, l’albero del panettone. La magia è appena cominiciata.

 

EmmaVittoria | Dec 23, 2010 Segnala un abuso
Alice felice, Alfredo Cattapiano “Calendario. Le feste, i miti, le leggende e i riti dell’anno”. Il nuovo sole era stato … La luce al mondo. Queste feste spettacolari.

Fannie Flagg “La torta di caramello in paradiso” .Posso fare un’altra domanda o era la mia ultima possibilità ? Annuì pensosamente. Sii serio.Un dono da noi a voi con tanto affetto. La vita non è altro che un dono da godere.

EmmaVittoria | Dec 23, 2010 Segnala un abuso
Leonessa ci porta la sua idea di Natale. “Il velo nero” di Rick Moody. Mi facevo beffa delle tradizioni delle festività. Il rigurgito di liquidi. Lo spreco e l’eccesso. Il Natale era il contachilometri della distanza tra le persone.

“La leggenda di Natale” di Fabrizio De André. E venne l’inverno che uccide il colore e un babbo Natale che parlava d’amore e d’oro e d’argento splendevano i doni ma gli occhi eran freddi e non erano buoni.

EmmaVittoria | Dec 23, 2010 Segnala un abuso
Lu si scusa perchè gli occhiali non sono i suoi. “Neve” poesia di Amelia Rosselli. Sciame di motori squillanti. Una radunata di bravate. Nevica fuori. E non fosse che ora el lacrime sono asciutte come la neve. Si tratta di un’imboscata.
“Collasso” sempre di Amelia Rosselli.
Sono i fiocchi di neve decaduti. Il male dilaga. Bocconi dineve. Burrascoso perdersi e ritrobvarsi per le vie della ragione. la neve ha quasi finito di sperare.
Antonia Pozzi “Neve”
Turbini di neve fredda sull’anima. Triste anima, povera anima.
Antonia Pozzi “Inverno lungo”. Per un raggio di sole non è uno sgelo. I bimbi vestiti di panno rosso. Una lastra lucente, dura.

 

EmmaVittoria | Dec 23, 2010 Segnala un abuso
Donatella da “Piccole donne” Jo fu la prima a svegliarsi. Fece scivolare la mano sotto il cuscino cavando un libricino. Prezioso quel loro unico regalo. E le 4 ragazze si misero a …. Margaret di natura pia e dolce.

 

EmmaVittoria | Dec 23, 2010 Segnala un abuso
EmmaVittoria da “Racconti di Adulteri disorientati” di Juan José Millas Ma a causa di un’inesplicabile confusione mise sotto l’albero di Natale di una il regalo dell’altra. Asciugacapelli per la moglie e Giarrettiera per l’amante …. scambi di doni natalizi . Usare il phon come oggetto del desiderio … provate ad immaginare . Doppia vita a volte può creare confusioni !!! chiamare la moglie con il nome dell’amante . Eccitazione sessuale irrefrenabile, cercando di …… in cucina “ma non scop…..o mai ! ” .
Il finto vibratore “l’asciugacapelli” divenne un oggetto contundente !!

 

EmmaVittoria | Dec 23, 2010 Segnala un abuso
Albi conclude la serata con una poesia di Marianne Williamson e Nelson Mandela.
La nostra paura più profonda non è essere inadeguati. La nostra paura più grande è che noi siamo al di là di ogni misura. Chi sono io per essere brillante, magnifico, pieno di talento, favoloso ? Il tuo giocare a sminuirti non Noi siamo fatti per risplendere.

 

EmmaVittoria | Dec 23, 2010

e mille Auguri agli amici!!!