Viola di mare…

Finalmente sono riuscita a vedere questo film che mi aveva incuriosito nei mesi scorsi quando è uscito.

L’ho trovato tenero e struggente….  ho sentito il linguaggio universale dell’amore vero, profondo, che supera ogni ostacolo….

Mi chiedo perchè un film così bello sia passato quasi in sordina….?

Non sarà che il perbenismo imperante predilige le volgarità dei soliti films natalizi all’amore….. quando è omosessuale!!!

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Amore e bellezza…

L’amore apre occhi e cuore sulla bellezza del mondo

 

L’amore apre occhi e cuore sulla bellezza del mondo

Per quasi tutti l’esperienza della bellezza, della rivelazione della bellezza avviene solo eccezionalmente o in certi periodi della vita. È quello che provano la madre o il padre quando hanno i bambini piccoli. Allora ogni giorno, ogni volta che li guardano restano stupiti e commossi dalla straordinaria grazia dei loro corpi, dei loro gesti, dei loro sguardi. È una continua sorpresa, una continua scoperta della bellezza, che diventa bisogno di abbracciarli, di baciarli per trattenere qualcosa di loro in te. Ma lo stesso capita quando sei innamorato e osservi incantato il volto, il corpo, il modo di parlare, di camminare della persona amata e sei grato che ti sia stato concesso un tale dono, un tale incredibile privilegio.

Ma l’amore ci rende capaci di vedere anche la bellezza del mondo che ci circonda. Qualcuno dice che è una illusione, che quando siamo innamorati proiettiamo sul mondo le nostre fantasie, ma io credo invece si potenzino le nostre capacità di vedere e di sentire. La mamma che gioca felice con il suo bambino percepisce con maggior intensità il colore dei suoi giocattoli, sente più distintamente il cinguettio degli uccelli. E quando fai un viaggio con la persona di cui sei innamorato scopri, come una rivelazione, la stupefacente bellezza delle case della città che visiti, l’incanto delle scogliere che precipitano sul mare, l’incendio di un tramonto o la sublime poesia di una cattedrale, di un chiostro che non avresti mai guardato. E tutto si moltiplica se ne parli, se condividi questi pensieri e queste emozioni col tuo amato.

E, quando cogliamo la bellezza di un paesaggio o di un’opera d’arte da soli, abbiamo una esperienza che è in qualche modo affine al rapimento amoroso. In quell’istante è come se cadessero le barriere che ci isolano dal mondo e l’essenza dell’oggetto irrompe, si impossessa di noi. Come nell’amore quando entriamo in contatto diretto con la natura profonda dell’altro, ne cogliamo l’incredibile, stupefacente unicità.

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Non c’è da meravigliarci perciò se l’amore ci conduce a vedere la bellezza. Perché ci apre gli occhi, ci spalanca il cuore, ci pone in rapporto diretto con la realtà. Avviene l’opposto se invece siamo chiusi in noi stessi, tristi, rancorosi, diffidenti, perché quando il nostro cuore è chiuso, sono chiusi anche i nostri occhi. E possiamo passare davanti alle più stupefacenti meraviglie naturali, alle più sublimi opere d’arte senza vedere, senza sentire.

Francesco Alberoni
24 maggio 2010 Corriere della Sera

Ho trovato questo articolo così vero da sentire il bisogno di riportarlo integralmente…

Se tu mi dimentichi….


Voglio che tu sappia
Una cosa.
Tu sai com’è questa cosa:
se guardo
la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra,
se tocco
vicino al fuoco
l’impalpabile cenere
o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te,
come se cio’ che esiste
aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che m’attendono.

Orbene,
se a poco a poco cessi di amarmi
cesserò d’amarti poco a poco.
“ Se d’improvviso
mi dimentichi,
non cercarmi,
chè già ti avrò dimenticata “

Se consideri lungo e pazzo
il vento di bandiere
Che passa per la mia vita
e ti decidi
a lasciarmi sulla riva
del cuore in cui ho le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quell’ora,
leverò in alto le braccia
e le mie radici usciranno
a cercare altra terra.

Ma
se ogni giorno,
ogni ora
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile.
Se ogni giorno sale
alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi, amor mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né si dimentica,
il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
e finchè tu vivrai starà tra le tue braccia
senza uscire dalle mie. 

Pablo Neruda

Adoro Neruda… c’è sempre qualcosa che ti rimette in pace con il mondo nelle sue parole… e forse sto imparando  che anche il dolore è un sentimento da esplorare… non solo da rifiutare.

E lucevan le stelle…

E lucevan le stelle,
e olezzava la terra
stridea l’uscio dell’orto
e un passo sfiorava la rena.
Entrava ella fragrante,
mi cadea fra le braccia.
Oh! dolci baci, o languide carezze,
mentr’io fremente
le belle forme disciogliea dai veli!
Svanì per sempre il sogno mio d’amore.
L’ora è fuggita,
e muoio disperato!
E non ho amato mai tanto la vita!

Musica e parole che mi riportano alla memoria momenti magici ed incancellabili… che nostalgia.

I dubbi dell’amore…

I dubbi…..

Se una mattina io
mi accorgessi che con l’alba sei partito
con le tue valigie verso un’altra vita
riempirei di meraviglia la città
Ma forse dopo un po’
prenderei ad organizzarmi l’esistenza
mi convincerei che posso fare senza
chiamerei gli amici con curiosità
e me ne andrei da qua
Cambierei tutte le opinioni
e brucerei le foto
con nuove convinzioni
mi condizionerei
forse ringiovanirei
e comunque ne uscirei
non so quando (quando)
non so come
Ma se domani io
mi accorgessi che ci stiamo sopportando
e capissi che non stiamo più parlando
ti guardassi e non ti conoscessi più
io dipingerei di colori i muri
e stelle sul soffitto
ti direi le cose che non ho mai detto
che pericolo la quotidianità
e la tranquillità
Dove sei, come vivi dentro?
C’e’ sempre sentimento
nel tuo parlare piano
e nella tua mano
c’e’ la voglia di tenere
quella mano nella mia
Tu dormi e non pensare
ai dubbi dell’amore
ogni stupido timore e’ la prova che ti do
e rimango e ti cerco
non ti lascio più
non ti lascio più

Hobby…

“Non fa niente. Anzi credo che sia tu che io dobbiamo tirare fuori ancora di più la cosa che abbiamo chiuse dentro. Perciò se devi sfogare le tue emozioni con qualcuno, preferirei che lo facessi con me. Servirà a capirci meglio tutt’e due.”
“E se tu mi capissi, questo a cosa porterebbe?”
“Non è questo il punto”, dissi, “non è una questione di “a cosa porterebbe”. Nel mondo ci sono persone che amano sapere tutto sulla tabelle orarie, e passano intere giornate a confrontarle. O gente a cui piace fare costruzioni coi fiammiferi, capace di costruire navi di un metro fatte tutte di fiammiferi. Allora che c’è di strano se nel mondo c’è uno che è interessato a capire te?”
“Come una specie di hobby?” disse Naoko perplessa.
“Se vuoi puoi chiamarlo così. Persone meno fantasiose lo chiamerebbero affetto, amicizia. Però se tu vuoi chiamarlo hobby, non c’è niente di male.”

da “Norwegian wood Tokyo Blues” Murakami Haruki

Prima o poi….. arriva (o se ne va)

 

A un passaggio a livello
lontano dal mondo
un giorno d’agosto assolato
un capostazione annoiato
vide a un finestrino
di un accelerato
una signora bruna
e più non lavorò
passava le serate
a guardare la luna
e i treni si scontravano
ma lui non li sentiva
prima o poi l’amore arriva

C’era un bancario
così serio, così serio
che non rideva mai
fuori orario
ma un giorno allo sportello
arrivò un giovanotto
indubbiamente bello
aveva un assegno da un milione
della Banca Popolare
e disse sorridendo
“me lo può cambiare?”
e lui cambiò l’assegno
e la sua vita intera
quella stessa sera
rubò la cassa e scappò via
via con lui a Bahia
e la gente parlava
ma chi la sentiva
e ballavano insieme
una samba giuliva
prima o poi l’amore arriva

C’era un politico
ladro e indifferente
non voleva bene a niente
neanche agli amici democristiani
neanche ai bambini
neanche a Fanfani
solo un pochino
lui si eccitava
se Nuccio Fava lo intervistava
ma a una seduta
molto affollata
vide una splendida deputata
le disse “amore,
dimmi di sì”
e lei “non posso
son del Pci”
e perse la testa
e come un ossesso
urlava “amore,
non è un problema
c’è il compromesso”
e Fanfani strillava
ma nessuno sentiva
e nel transatlantico
un sussurro saliva
e Andreotti dichiarò
alla stampa sportiva:
prima o poi l’amore arriva

C’era un bagnino
che non sapeva nuotare
ma era raccomandato
da uno zio piesseì deputato
stava lì sulla spiaggia
di Gabicce Mare
a pensare, a pensare
perché neanche la rana
riusciva a imparare
ma una bella tedesca
dai capelli biondi
urlò “aiuto, annego
entro trenta secondi”
e lui come un cefalo
si tuffò nel mare
perché in amore bisogna
saper galleggiare
la riportò a riva
e lei aprì gli occhi
e disse “mio eroe,
mio tritone, son viva

 la spiaggia in coro:
prima o poi l’amore arriva

E c’era un barbone
senza abitazione
aveva solo la televisione
mangiava le ghiande
come i maiali
però teneva novanta canali
ma una notte d’inverno
che nevicava
e Corrado in pelliccia
da Gstaad presentava
sentì che di freddo
e di stenti e di affanni
era ormai arrivato
alla fine dei programmi
ed ecco la vide
rosa e felice
e sorridente, l’annunciatrice
che gli annunciava
“i nostri programmi riprendon domani”
e urlò “sì, domani
mia splendida diva”
e il freddo e la fame
già più non sentiva
abbiamo trasmesso:
prima o poi l’amore arriva

C’era un supergenerale
di superpolizia
arrestava e sparava
per difendere, diceva,
la democrazia
se l’era rinchiusa
e portata via
ma un giorno in un blitz
in un covo sul mare
catturò una giovane
extraparlamentare
e personalmente
la volle interrogare
e alla fine lo videro
che piangeva
lei non lo voleva
e lui le diceva
“ma non senti il fascino
della divisa?”
“La divisa è un bijou”
lei rispondeva
“ma quello che fa schifo
è che ci sei dentro tu”
e lui fece tanti blitz
ma non era più lui
e non si divertiva
e ai suoi carabinieri
gridava “At-tenti
vigilare, in riga
sparategli a vista
è un’erba cattiva”
prima o poi l’amore arriva

E c’era un uomo
che voleva esser morto
perché nella vita
tutto gli era andato storto
scornacchiato, disoccupato
mangiò sei buste di talco borato
un chilo di Vim
duemila Rim
trecento fette di sottilette
e arrivò l’ambulanza
che già delirava
e già per spacciato
l’avevano dato
ed ecco la vide
e di colpo sentì
un brivido dentro
e all’istante guarì
com’era carina, la crocerossina
che con un sorriso
diceva “riposi, è ben fortunato
si è proprio salvato
stanotte ritorno
a provarle la febbre
che l’è tutto rosso
mi tolga la prego le mani di dosso”
ma quello già tutto
bruciar si sentiva
non era il febbrone
era proprio passione
e tutto il reparto
di urli riempiva
“dottore dottore
prima o poi l’amore arriva”

C’erano dei maniaci
luridi e laidi
che si eccitavano
guardando Heidi
e un giorno in un parco
dove facevano i porci
videro due gemelle
così belle, così belle
che in tre minuti finirono
le caramelle
e dissero basta
con le perversioni
si sposarono in chiesa
e per testimoni
i quattro bruti bruti di più
vestiti in cravatta
e impermeabile blu
e il prete diceva
“beato chi lascia
la vita lasciva
prima o poi l’amore arriva”

E c’erano uomini con un lavoro sicuro
e donne con le case ordinate
e una piazza dove le sere d’estate
ci si sdraiava insieme ad aspettare
e tutte le notti
un fantasma appariva
e in tutta la piazza tuonar si sentiva
“o voi che credete che indifferenti
e rassegnati invecchierete, contenti
che non c’è una bocca che vi può ferire
o una foto sul muro che non vi fa dormire
non c’è niente da fare
non si può scappare! guardate
è dietro! vi guarda goloso
chissà da quanto lui vi seguiva
vi prenderà! non c’è scampo!
vi ha preso! evviva! evviva!
prima o poi l’amore arriva”

Stefano Benni

le verità è che non gli piaci abbastanza

La verità che non  gli piaci abbastanza

Parola d’ordine……..Ironizzare!

Perdete qualche minuto del vostro preziosissimo tempo per guardare questo video… se poi vi capita date un’occhiata anche il film. Prescritto esclusivamente alle fanciulle di ogni età.

http://www.youtube.com/watch#!v=4y0PGVvK37o&feature=related

http://www.youtube.com/watch#!v=_0nlwLGibBc&feature=related