Il profumo dell’acacia…

 

Il tepore dell’aria di queste serate è pervaso del profumo, dolce e delicato dell’ acacia che, trasforma il luogo in cui abito, in un posto delizioso, quasi magico. Prendo a prestito un frammento di questa poesia di Kipling per descriverne meglio sensazioni ed emozioni…

“Sono gli odori, più che suoni e visioni,

che ti spezzano le corde del cuore

danno fiato, a notte, a paurose voci

che bisbigliano: “Ritorna vecchio mio!”.

Dev’essere per questo che le cose grandi

passano, e le piccole rimangono, come

quel profumo di acacia lì nei pressi di Lichtenberg (…)”

“Lichtenberg” Kipling

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Sedici-dieci

DUE AMANTI FELICI

 

Due amanti felici fanno un solo pane,

una sola goccia di luna nell’erba,

lascian camminando due ombre che s’unisco,

lasciano un solo sole vuoto in un letto.

Di tutte le verità scelsero il giorno:

non s’uccisero con fili, ma con un aroma

e non spezzarono la pace né le parole.

E’ la felicità una torre trasparente.

L’aria, il vino vanno coi due amanti,

gli regala la notte i suoi petali felici,

hanno diritto a tutti i garofani.

Due amanti felici non hanno fine né morte,

nascono e muoiono più volte vivendo,

hanno l’eternità della natura.

Pablo Neruda.

Ode al suo aroma

Mia dolce, di che profumi, di Quale frutto,

Quale di Stella, di Foglia Quale?

Vicino alla tua piccola ORECCHIA

o sulla tua fronte mi chino, inchiodo

Il naso tra i capelli e il sorriso

cercando, Conoscendo l’origine del tuo aroma:

è dolce, ma non è fiore, non è la pugnalata

del garofano penetrante

o impetuoso aroma di violenti

gelsomini, è qualcosa, è terra, è

aria, legna o mele, odore

della luce sulla pelle, aroma della foglia

dell’albero della vita con polvere di strada

e freschezza di ombra mattutina

Nelle radici, odore di pietra e fiume, ma

Tiepido più Simile a una pesca, al

pulsare segreto del sangue,

odore di casa pulita e di cascata,

fragranza di colomba e chioma,

aroma della mia mano Che ha percorso la luna del tuo corpo,

Le stelle della tua pelle stellata, l’oro, il grano, il pane del tuo contatto, e lì,

Nella longitudine della tua luce folle,

Nella coppa Nella tua circonferenza di giara,,

negli occhi dei tuoi seni, tra le tue grandi palpebre

E la tua bocca di schiuma,

in tutto lascio, lascio la mia mano odore d’inchiostro

E selva, sangue e frutti perduti, fragranza

di pianeti dimenticati, di carte vegetali puri, lì

Il mio stesso corpo Immerso Nella freschezza del tuo amore,

Amata, come in una sorgente o nel suono di un Campani le

lassù tra l’odore dei cielo e il volo degli ultimi uccelli,

amore, odore, parola della tua pelle,

della lingua nella notte della tua notte,

del giorno nel tuo sguardo.

Dal tuo cuore il tuo profumo vendita

Dalla terra come la luce fino alla cima del ciliegio:

Nella tua pelle io trattengo il tuo battito

E ASPIRO l’onda di luce che sale,

la frutta immersa Nella sua fragranza,

La Notte Che respiri, il sangue Che percorre la tua bellezza

fino ad arrivare al bacio che mi aspetta sulla tua bocca.

Pablo Neruda.