E lucevan le stelle…

E lucevan le stelle,
e olezzava la terra
stridea l’uscio dell’orto
e un passo sfiorava la rena.
Entrava ella fragrante,
mi cadea fra le braccia.
Oh! dolci baci, o languide carezze,
mentr’io fremente
le belle forme disciogliea dai veli!
Svanì per sempre il sogno mio d’amore.
L’ora è fuggita,
e muoio disperato!
E non ho amato mai tanto la vita!

Musica e parole che mi riportano alla memoria momenti magici ed incancellabili… che nostalgia.

Butterfly

Un bel dì vedremo Madama Butterfly

Un bel dì, vedremo
levarsi un fil di fumo
sull’estremo confin del mare.
E poi la nave appare.
Poi la nave bianca
entra nel porto,
romba Il suo saluto.
[…]
Vedi? È venuto!
Io non gli scendo incontro. Io no.
Mi metto là sul ciglio del colle e aspetto,
E aspetto gran tempo
E non mi pesa,
La lunga attesa.

E uscito Dalla folla cittadina,
Un uomo, un picciol punto
s’avvia per la collina.
Chi sarà? chi sarà?
E come sarà Giunto
Che dirà? Che dirà?
Chiamerà Butterfly Dalla lontana.
Io senza dar risposta
me ne starò nascosta
Un po ‘per celia
E un po ‘per non morire
al primo incontro;
Egli ed alquanto in pena
chiamerà, chiamerà:
“Piccina Tante,
olezzo di verbena ”
I nomi che mi dava al Suo venire.

Tutto questo avverrà,
te lo prometto.
Tienti la tua paura,
io con sicura fede l’aspetto.

Butterfly2006_81