Dolce…

Dolce Maria
dimentica i fiori
dipinti dal tempo
sopra il tuo viso,

e gli anni andati via
seduta ad aspettare
una lunga, lunga via

nessuno da incontrare e e e
Non voltarti più
e il giorno arriverà

vestito di poesia
ti parlerà di sogni che
non ricordavi più,
e
ti benedirà
dolcissima Maria a a a
Dolce Maria
dagli occhi puliti

dagli occhi bagnati
è tempo di andare:
e presto sentirai
profumo
di mattino
e il tordo canterà
volandoti vicino o o o
non voltarti
più
E qualcuno se vorrai
vestito di poesia
ti coprirà d’amore

senza chiederti di più
e ti accarezzerà
dolcissima Maria a a a a

dolcissima Maria a a a a

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sole di primavera…

… i colori del cielo… il profumo della pipa…
                                                                

Così cominciò

Così cominciò, là

in fondo alle scale
che tu scendevi di
corsa
appena suonava il segnale di fine
dell’ultima lezione-
là, nella
allegra ressa
presso gli spogliatoi,
protendendo con mano
di
febbre
la tua contromarca.
Così cominciò, là
nella banda di ragazzi
accaldati
(sorridessero pure con malizia
le bambine, vedendoti
passare!)
correvi, a perdifiato,
facendo a pallate con l’umida
neve.
Per un attimo balenavano in
fuga
fiumiciattoli,
nuvole,
borgate,
ma ai tuoi occhi su tutto
dominava
quell’unica cosa:
la cosa di cui, ora, sentivi forte la
mancanza,
e non potevi comunque sapere ancora
che cosa.
Volevi
l’amore-
amore vero, senza trucco,
e comunque tu riesca adesso
a
ingannare te stesso,
volevi-non negare!- un amore felice,
e se questo non
fosse stato possibile,
ti saresti contentato anche di un amore
infelice:
ti bastava solo:
che fosse l’amore……

Evgenij Evtusenko